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Tax Newsletter - 8 Maggio 2026

Data:
8 Maggio 2026

Giurisprudenza della Corte di Cassazione

Ordinanza 7 maggio 2026, n. 13140

In tema di concordato preventivo, il divieto di cui all'art. 168 del RD 267/1942 di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore non comporta la nullità della cartella di pagamento emessa e notificata dall'Amministrazione Finanziaria, anche se successiva al deposito della domanda di concordato, atteso che tale atto, pur incorporando un'intimazione ad adempiere, non determina di per sé l'avvio dell'esecuzione forzata, che si realizza solo con gli atti esecutivi in senso proprio.

Ordinanza 7 maggio 2026, n. 13136

Nell'ipotesi di prestazione di garanzia senza remunerazione da parte di una società controllata in favore della capogruppo estera, la normativa in materia di transfer pricing (art. 110, comma 7, TUIR) non trova applicazione allorquando sussistano valide ragioni economiche a giustificazione del carattere gratuito.

Ordinanza 7 maggio 2026, n. 13084

Ai fini IVA, la qualificazione di una pluralità di operazioni economicamente collegate deve avvenire secondo un criterio sostanziale e unitario, conforme ai principi del diritto unionale, verificando se le prestazioni siano oggettivamente inscindibili e funzionalmente dirette al perseguimento di un unico obiettivo economico.

Ordinanza 6 maggio 2026, n. 13043

La conciliazione giudiziale comporta la rideterminazione della pretesa ed ha un effetto novativo dell'obbligazione tributaria. Pertanto, ove la base imponibile contributiva coincida con quella fiscale, i maggiori contributi INPS scaturenti dal maggior reddito accertato vanno rideterminati così come risultanti dall'accordo di conciliazione giudiziale.

Ordinanza 6 maggio 2026, n. 13005

L’importazione separata di componenti destinati al mero assemblaggio di un prodotto finito integra, ai fini doganali, importazione del bene completo quando le componenti presentino le caratteristiche essenziali del prodotto finito.

Ordinanza 6 maggio 2026, n. 12908

In tema di credito d’imposta per redditi prodotti all’estero ex art. 165 TUIR, il lavoratore dipendente residente in Italia che abbia assolto imposte nello Stato estero è tenuto a indicare il relativo credito nella dichiarazione dei redditi riferita al medesimo periodo d’imposta cui appartengono i redditi esteri. La presentazione della dichiarazione “di competenza” costituisce presupposto necessario per fruire della detrazione, anche qualora il contribuente non sia obbligato alla presentazione della dichiarazione stessa.

Ordinanza 6 maggio 2026, n. 12862

Il principio di non interferenza tra disciplina fiscale e validità civilistica degli atti comporta che la violazione di disposizioni civilistiche non determina automaticamente effetti fiscali sfavorevoli; tuttavia, l’illegittimità civilistica può concorrere a dimostrare il difetto di inerenza del costo rispetto all’attività d’impresa.

Ordinanza 5 maggio 2026, n. 12671

In tema di imposta di registro, la cessione di quote di uno studio associato non beneficia della tassazione in misura fissa prevista per le società, poiché lo studio associato, ove non costituito in forma societaria, integra un’associazione non riconosciuta ex art. 36 c.c.

Ordinanza 3 maggio 2026, n. 12400

Le penalità contrattuali per inadempimento o ritardato adempimento sono di norma deducibili dal reddito d'impresa, visto che non hanno finalità sanzionatorie o punitive. Ove l'Amministrazione finanziaria, tramite presunzioni semplici, gravi, precise e concordanti metta in luce l'antieconomicità dell'operazione economica nel suo complesso, emerge un elemento sintomatico dell'assenza di inerenza che sposta sul contribuente l'onere di fornire una prova contraria idonea a dimostrare la coerenza delle proprie scelte gestionali.

Ordinanza 3 maggio 2026, n. 12394

In tema di TARI, l’obbligo di motivazione dell’avviso di accertamento è soddisfatto quando l’atto consente al contribuente di individuare con chiarezza i presupposti della pretesa tributaria, mediante l’indicazione della maggiore superficie accertata, delle tariffe applicate e degli elementi essenziali del tributo, senza necessità di allegare gli atti istruttori o le fonti probatorie poste a fondamento della rettifica, producibili anche nella successiva fase contenziosa.

Sentenza 1 maggio 2026, n. 12225

Il canone unico patrimoniale di cui all'art. 1, comma 816 e ss. della L. 160/2019 ha natura tributaria e pertanto le relative controversie sono devolute alla giurisdizione del giudice tributario.

Ordinanza 1 aprile 2026, n. 8142

In tema di imposta di registro sugli atti giudiziari, la sentenza che condanna alla restituzione di somme indebitamente versate in applicazione di una norma incompatibile con il diritto unionale è soggetta a imposta in misura fissa.

Ordinanza 1 aprile 2026, n. 8074

In tema di accessi, ispezioni e verifiche fiscali, la questione relativa alla validità dell’autorizzazione all’accesso sottoscritta da un funzionario delegato, in assenza di prova della specifica delega conferita dal capo dell’ufficio, richiede approfondimento in pubblica udienza.

International Tax News

Corte di Giustizia UE, 30 aprile 2026 causa C-115/25, Stappert Magyarország

L’art. 1, par. 6, del Regolamento di esecuzione (UE) 2019/159 della Commissione, deve essere interpretato nel senso che l’espressione «[s]e il contingente tariffario pertinente è esaurito», da cui dipende l’applicazione del dazio supplementare del 25% previsto da tale disposizione, riguarda esclusivamente il numero d’ordine specifico indicato nella domanda di immissione in libera pratica.

Corte di Giustizia UE, 30 aprile 2026 causa C-544/24, Nekilnojamojo turto valdymas

L’art. 325 TFUE e l’art. 273 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, letti alla luce del principio di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale che fissi le modalità di calcolo del tasso degli interessi moratori relativi ad arretrati in materia di imposta sul valore aggiunto indipendentemente dalla natura e dalla gravità dell’infrazione accertata dall’amministrazione tributaria ed escluda che quest’ultima possa applicare un tasso di interesse inferiore a quello previsto da tale normativa o rinunciare a calcolare una parte dell’importo degli interessi moratori o dispensare un contribuente dal pagamento di tali interessi, ad eccezione dei casi tassativamente definiti da detta normativa.

L'OCSE pubblica una Toolkit per l'implementazione della Global Minimum Tax, 30 aprile 2026

L’OCSE ha pubblicato il “Global Minimum Tax Implementation Toolkit” con l’obiettivo di supportare le amministrazioni fiscali nell’applicazione coerente delle regole del Pillar II, accompagnando il passaggio dalla definizione normativa alla concreta implementazione operativa. Il Toolkit offre linee guida pratiche sui principali profili amministrativi, inclusi tempistiche, fasi cruciali del processo e criticità operative ricorrenti, valorizzando l’esperienza maturata dai primi Paesi adottanti. L’intento è facilitare un’implementazione più efficiente, riducendo gli oneri amministrativi e di compliance sia per le autorità fiscali sia per i gruppi multinazionali.

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