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Tax Newsletter - 30 Luglio 2026

Data:
30 luglio 2026

Giurisprudenza della Corte Costituzionale

Sentenza 24 luglio 2026, n. 153

L’associazione professionale è soggetta a IRAP soltanto quando la professione sia effettivamente esercitata in forma associata, mediante un fenomeno di spersonalizzazione che renda l’attività direttamente riferibile al soggetto collettivo. Qualora, invece, le prestazioni siano svolte personalmente, autonomamente e separatamente dai singoli professionisti e l’associazione assolva mere funzioni organizzative o economiche interne, l’attività resta imputabile alle persone fisiche ed è esclusa dall’imposta ai sensi dell’art. 1, comma 8, della legge n. 234/2021. Spetta all’Amministrazione finanziaria dimostrare l’effettivo esercizio associato della professione, quale presupposto per l’equiparazione dell’associazione alla società semplice. Le associazioni notarili, considerato il carattere personale e pubblicistico della funzione, sono pertanto, di regola, escluse dall’IRAP.

Giurisprudenza della Corte di Cassazione

Ordinanza 30 luglio 2026, n. 24249 

Nel consolidato fiscale nazionale, la deduzione degli interessi passivi presuppone l’effettiva esistenza del costo in capo alla singola società che lo espone; pertanto, se gli interessi sono contabilizzati su un credito inesistente o estinto, essi sono indeducibili, e ciò non viene meno per il fatto che sia stato rilevato il corrispondente ricavo da un’altra società del gruppo.

 

Sentenza 28 luglio 2026, n. 24174

L'art. 38 del DPR 602/73 sancisce che il rimborso delle imposte indebitamente pagate va chiesto, a pena di decadenza, entro 48 mesi dal pagamento. Ai fini del dies a quo della domanda di rimborso, non rileva il pagamento degli acconti se avvenuto mediante compensazione, pertanto i 48 mesi decorrono dal pagamento del saldo.

 

Ordinanza 27 luglio 2026, n. 24077

Non rientra nell'abuso del diritto ex art. 10-bis della L. 212/2000 la costituzione di una società al solo scopo di acquistare un immobile e cederlo attraverso la vendita delle partecipazioni societarie previamente rivalutate ex art. 5 della L. 448/2001 quando la costituzione della società viene giustificata anche dalla presenza di complesse attività strumentali da compiersi per il positivo esito dell'operazione commerciale.

 

Ordinanza 24 luglio 2026, n. 24017 

Nella valutazione dell’abuso del diritto, non è corretto limitarsi alla struttura formale dell’operazione, né alla contiguità temporale dei negozi che la compongono. Occorre esaminare in modo concreto e complessivo la sostanza economica dell’operazione, le ragioni che la sorreggono e il peso relativo del vantaggio fiscale rispetto alle finalità extrafiscali perseguite. Spetta all’Amministrazione la prova degli elementi costitutivi dell’abuso e al contribuente quella delle ragioni giustificatrici non marginali.

 

Ordinanza 23 luglio 2026, n. 23915 

L’amministrazione finanziaria può contestare il diritto di detrazione Iva esercitato dal contribuente avvalendosi della procedura di controllo di cui all’articolo 54-bis del Dpr 633 del 1972.

International Tax News

La Commissione europea pubblica il Regolamento di esecuzione che modifica le norme relative ai regimi speciali IVA, 28 luglio 2026

La Commissione europea ha pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1869 della Commissione  nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il Regolamento riguarda i regimi speciali applicabili ai soggetti passivi che prestano servizi a soggetti non soggetti passivi o effettuano vendite a distanza di beni, determinate cessioni nazionali di beni o trasferimenti di beni propri. Il Regolamento modifica le norme che disciplinano il funzionamento dei regimi speciali IVA alla luce delle recenti modifiche apportate alla Direttiva 2006/112/CE del Consiglio e al Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio.

 

Il Consiglio dell’Unione europea pubblica il Regolamento che istituisce un accesso centralizzato alle informazioni IVA a livello unionale per la Procura europea e l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, 27 luglio 2026

Il Consiglio dell’Unione europea ha pubblicato il Regolamento (UE) 2026/1743 del Consiglio nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea che modifica il Regolamento (UE) n. 904/2010 relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode nel settore dell’imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda l’accesso della Procura europea (EPPO) e dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) alle informazioni IVA a livello unionale. Il Regolamento mira a rafforzare l’individuazione, l’indagine e il perseguimento delle frodi transfrontaliere IVA, consentendo all’OLAF e all’EPPO di accedere alle informazioni pertinenti attraverso un quadro centralizzato.

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