Ordinanza 25 marzo 2026, n. 7161
Ai fini dell'applicazione dell'imposta sulle donazioni è indispensabile che ricorra un trasferimento attuale ed effettivo, stabile e definitivo di beni. Tale trasferimento non è ravvisabile al momento dell'istituzione del trust e del suo atto di dotazione, poiché il vero e proprio passaggio di ricchezza viene a concretizzarsi solo con l'attuazione del programma negoziale insito nella finalità del vincolo di destinazione.
Ordinanza 25 marzo 2026, n. 7138
La comunicazione telematica del modello CVS costituisce un adempimento essenziale per la fruizione del credito d'imposta per investimenti in aree svantaggiate ex art. 8 della L. 388/2000 ed è soggetta a un termine legale perentorio, la cui inosservanza comporta, automaticamente, la perdita del diritto al credito d'imposta.
Sentenza 24 marzo 2026, n. 7050
A seguito di domanda di rimborso del contribuente, la mera erogazione degli importi in modo parziale rappresenta, sia pure implicitamente, un diniego espresso per la parte restante da impugnare nei sessanta giorni da quando il contribuente ha contezza del diniego parziale.
Ordinanza 23 marzo 2026, n. 6799
Il trasferimento a titolo gratuito di quote di partecipazione al capitale di società non è soggetto a imposta di successione e donazione solo se viene attribuito il controllo della società al beneficiario del trasferimento.
Sentenza 23 marzo 2026, n. 6969
Ai fini della determinazione delle imposte dirette e con riguardo ai beni pubblici in concessione da devolversi gratuitamente all'ente concedente alla scadenza del rapporto, i contributi pubblici versati dal concedente per sostenere parzialmente la realizzazione di prodotti o interventi di miglioramento o ampliamento dei primi non costituiscono sopravvenienze attive ex art. 88 comma 3 lett. b) del TUIR, ma sono destinati a rilevare in diminuzione del costo fiscalmente riconosciuto del cespite cui afferiscono.
Ordinanza 20 marzo 2026, n. 6763
Le sopravvenienze da esdebitazione conseguite in uno degli istituti disciplinati dal Codice della crisi d'impresa non generano imposte sui redditi; producono, tuttavia, effetti diversi sulle perdite fiscali, pregresse e di periodo, a seconda che l'impresa prosegua l'attività ovvero si estingua.
Ordinanza 20 marzo 2026, n. 6745
Il decreto ingiuntivo recante la condanna dei soci al pagamento di una somma di denaro nei confronti della società creditrice, in forza di una fideiussione rilasciata dai primi in favore della seconda a garanzia del soddisfacimento di crediti nascenti da operazioni soggette ad IVA, sconta l'imposta di registro nella misura proporzionale del 3%, sugli importi chiesti e ottenuti dalla creditrice nei confronti dei soci in ragione della garanzia fideiussoria e nella misura proporzionale dello 0,50%, con riguardo al negozio giuridico di fideiussione. Va, invece, esclusa l'applicabilità dell'imposta di registro in misura fissa in ragione del principio di alternatività IVA-registro.
Sentenza 20 marzo 2026, n. 6722
La residenza delle persone fisiche in base alla normativa antecedente al 1° gennaio 2024 valorizza la nozione di domicilio come sede principale degli affari ed interessi. Si tratta quindi di una nozione di residenza ancorata alla sfera professionale ed economica. Ciò a differenza della nuova disposizione dell’articolo 2, comma 2, TUIR che, a decorrere dal 2024, per la nozione di domicilio (alternativa alla residenza e all’iscrizione all’anagrafe dei residenti) fa perno sulle relazioni personali e familiari della persona.
Sentenza 12 febbraio 2026, n. 5923
L’interesse o il vantaggio previsti dall’art. 5 del Dlgs 231/2001 – che comportano l’imputazione oggettiva dell’illecito all’ente – vanno declinati dal giudice in termini specifici e non valorizzando «dati metagiuridici di natura sociologica».
Risoluzione n. 12 del 24 marzo 2026
Risoluzione n. 11 del 24 marzo 2026
Risposta n. 85 del 26 marzo 2026
Risposta n. 84 del 25 marzo 2026
Risposta n. 83 del 23 marzo 2026
Risposta n. 82 del 20 marzo 2026
Risoluzione n. 1 del 20 marzo 2026
Prodotti energetici. Obbligo di versamento anticipato dell'iva da parte del committente all'atto della immissione in consumo di carburanti. Qualificazione della categoria dei gasoli.
Circolare 8/2026 – IVA. Dichiarazione annuale per il periodo d’imposta 2025
La circolare illustra il modello di dichiarazione annuale IVA per il periodo d'imposta 2025, evidenziando le principali novità rispetto al precedente.
Corte di Giustizia UE, 26 marzo 2026 causa C-307/23, G GmbH
L’art. 32, par. 1, let. a), ii), e let. b), iv), del Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, deve essere interpretato nel senso che i costi derivanti da prestazioni immateriali di progettazione di modelli di etichette apposte su barattoli per conserve alimentari importati nel territorio dell’Unione europea devono essere aggiunti al prezzo effettivamente pagato o da pagare per tali merci importate, quando tali modelli sono stati elaborati su richiesta e a spese dell’acquirente nel territorio dell’Unione e messi gratuitamente a disposizione dei fornitori in formato elettronico, a condizione che tali modelli presentino uno stretto legame con i contenitori delle merci importate.
Corte di Giustizia UE, 25 marzo 2026 causa T-296/25, Lidikar
L’art. 74, par. 3, del Regolamento n. 952/2013, deve essere interpretato nel senso che il ricorso al prezzo dichiarato all’esportazione di una merce verso il territorio doganale dell’Unione, quale comunicato dalle autorità doganali del paese di esportazione alle autorità doganali di uno Stato membro nell’ambito di un accordo internazionale in materia di cooperazione doganale, può costituire un mezzo ragionevole ai sensi di tale disposizione, ai fini della determinazione del valore in dogana della medesima merce.
Corte di Giustizia UE, 25 marzo 2026 causa T-221/25, TUI Belgium
L’art. 28, par. 3, let. a), e par. 4, e l’allegato E, punto 15, della sesta Direttiva 77/388/CEE del Consiglio, nonché l’art. 370 e l’allegato X, parte A, punto 4, della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio devono essere interpretati nel senso che il regime derogatorio da essi previsto non richiede una disposizione legislativa nazionale che preveda espressamente la deroga all’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto delle prestazioni di servizi delle agenzie di viaggio relative a viaggi effettuati al di fuori dell’Unione europea, prevista all’art. 26, par. 3, della Direttiva 77/388 e all’arti. 309 della Direttiva 2006/112.
La commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo approva la riduzione dei dazi sui prodotti agricoli e industriali statunitensi, 19 marzo 2026
La commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo ha espresso la propria posizione su due proposte legislative volte ad attuare le disposizioni in tema di tariffe dell’accordo commerciale UE-USA di Turnberry. Le proposte, che mirano ad eliminare la maggior parte dei dazi doganali su determinati prodotti agricoli e industriali provenienti dagli Stati Uniti, sono state approvate con 29 voti a favore, 9 contrari e 1 astensione.