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Tax Newsletter - 24 Aprile 2026

Data:
24 Aprile 2026

Giurisprudenza della Corte di Cassazione

Ordinanza 22 aprile 2026, n. 10723

Ai fini dell'omologazione forzata del concordato preventivo, non rileva la meritevolezza del debitore, né la violazione, anche in modo sistematico e deliberato, degli obblighi tributari.

Sentenza 22 aprile 2026, n. 10635

In materia di origine non preferenziale delle merci ai sensi dell’art. 60 del Codice Doganale dell’Unione, l’attribuzione dell’origine al Paese di lavorazione richiede che la merce abbia subito un’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata; tale carattere sostanziale può sussistere anche in assenza di mutamento della voce doganale principale, purché vi sia un effettivo mutamento di sottovoce espressivo di una trasformazione reale, idonea a conferire nuove caratteristiche essenziali al prodotto.

Ordinanza 21 aprile 2026, n. 10458

Il criterio di computo previsto, in caso di permuta, dall'art. 86, comma 2, ultimo periodo del TUIR, in base al quale si considera plusvalenza soltanto il conguaglio in denaro eventualmente pattuito, presuppone che il corrispettivo della cessione sia costituito esclusivamente da beni ammortizzabili e, pertanto, non si applica alla permuta di terreni, alla quale si applicano quindi i criteri di computo della plusvalenza ordinari, previsti dall'art. 86, comma 2, primo periodo del TUIR.

Ordinanza 21 aprile 2026, n. 10456

Non può reputarsi sufficiente, ai fini della deduzione del costo di consulenza infragruppo, una mera indicazione formale della misura fissa percentuale dei costi contenuta in un contratto quadro valido per una pluralità di annualità, occorre, invece, la prova degli specifici costi sostenuti in relazione alle operazioni effettivamente realizzate nel periodo di imposta di riferimento.

Ordinanza 21 aprile 2026, n. 10440

Ai sensi dell'art. 25 del DPR 602/1973, la cartella di pagamento va notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Il menzionato termine decadenziale non viene posticipato se, l'anno successivo, viene presentata la dichiarazione in precedenza omessa.

Sentenza 20 aprile 2026, n. 10381

L'art. 28, comma 4, del D.Lgs. 175/2014 rappresenta una c.d. fictio iuris, in base alla quale la società ai fini processuali e per gli enti impositori, è in vita nonostante la cancellazione dal Registro delle imprese. Decorso il quinquennio, la fictio iuris non opera più. Se il quinquennio spira tra un grado e l'altro del processo, l'impugnazione della sentenza va notificata e rivolta ai soci-successori e non alla società estinta, pena l'inammissibilità dell'impugnazione.

Ordinanza 20 aprile 2026, n. 10247

In tema di contenzioso tributario, il giudice tributario deve limitarsi a verificare la legittimità dell'operato dell'ente impositore senza effettuare una diversa qualificazione della fattispecie sottoposta al suo esame, pena il vizio di ultrapetizione, mediante l'accoglimento o il rigetto della domanda basato su ragioni diverse da quelle addotte dal contribuente sulla scorta della pretesa azionata dall'ente impositore.

Assonime – Circolari

Circolare 12/2026 – Modalità di recupero dell’IVA non detratta in operazioni MLBO

La circolare analizza i recenti sviluppi intervenuti in merito alla detraibilità dell'IVA sui costi di transazione (cc.dd. “transaction cost") relativi alle operazioni di merger leveraged buy-out (MLBO), sostenuti dalle società veicolo (Special Purpose Vehicle – SPV o BidCo o NewCo), che superano il precedente orientamento amministrativo che negava tale diritto, qualificando automaticamente la società veicolo come holding “statica" e quindi come soggetto non passivo ai fini IVA.

International Tax News

Corte di Giustizia UE, 22 aprile 2026 causa T-233/25, Mokoryte

L’art. 90, par. 1, della Direttiva 2006/112/CE, deve essere interpretato nel senso che esso osta a che un subappaltatore, che abbia acquisito mediante cessione il credito che un appaltatore deteneva nei confronti di un committente in forza di un contratto d’appalto, possa procedere alla rettifica della base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto in caso di mancato pagamento di tale credito da parte di detto committente.

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