Sentenza 19 maggio 2026, n. 85
Sono infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 2946 c.c., nella parte in cui, secondo il costante orientamento della giurisprudenza che costituisce “diritto vivente”, si applica alla riscossione dei crediti erariali (IRPEF, IVA, IRES), comportando l’estinzione della pretesa tributaria se il fisco resta inerte per un periodo di dieci anni.
Ordinanza 20 maggio 2026, n. 15246
In tema di agevolazioni fiscali di cui all'art. 9 del DPR 601/1973 per i trasferimenti di fondi rustici a favore di coltivatori diretti, il requisito soggettivo di coltivatore diretto deve essere posseduto da entrambi i coniugi solo quando l'acquisto avvenga in comunione immediata, con intestazione ad entrambi.
Ordinanza 20 maggio 2026, n. 15107
Nel caso in cui il debito rottamato non coincida con l’importo totale in contenzioso, per effetto di sgravi parziali disposti dall’ufficio in esito a sentenze favorevoli al contribuente, la definizione dei carichi non chiude per intero il giudizio pendente.
Ordinanza 19 maggio 2026, n. 15107
Per effetto dell'art. 1, comma 4 del D.Lgs. 471/1997, in caso di violazione relativa all'errata imputazione a periodo delle componenti reddituali che non abbia causato danno all'Erario, si applica una sanzione fissa di Euro 250,00. Se il contribuente invoca l'irrogazione della sanzione fissa in luogo di quella proporzionale, deve dimostrare che la mancanza del danno erariale.
Ordinanza 18 maggio 2026, n. 14884
La fissazione della sola udienza cautelare non soddisfa i requisiti dell'art. 31 del D.lgs. 546/1992, che impone di notiziare le parti circa la data di udienza almeno 30 giorni liberi prima di quest'ultima. Pertanto, la trattazione congiunta della fase cautelare e di quella di merito, in assenza di preventiva comunicazione dell'udienza di trattazione, è consentita solo con il consenso di tutte le parti, pena la lesione del diritto di difesa e del contraddittorio, con conseguente nullità della decisione.
Ordinanza 18 maggio 2026, n. 14783
In tema di imposte dirette e IVA, sono deducibili/detraibili i costi sostenuti dal conduttore per lavori di manutenzione o ristrutturazione su immobili di proprietà di terzi, purché sussista un nesso di strumentalità e inerenza rispetto all’attività d’impresa, essendo irrilevante che gli interventi abbiano natura ordinaria o straordinaria e che il beneficio finale dell’opera ricada sul proprietario dell’immobile.
Sentenza 16 maggio 2026, n. 14535
In tema di accertamento induttivo, il reddito può essere determinato utilizzando qualsiasi dato pervenuto a conoscenza degli uffici. Dunque, è possibile utilizzare dati estratti dall'Anagrafe tributaria relativi ad imprese operanti nel medesimo settore merceologico. L'oscuramento del nome di queste imprese non viola la difesa in quanto il contribuente può difendersi fornendo la prova contraria, eventualmente presentando domanda di accesso agli atti amministrativi.
Sentenza 16 maggio 2026, n. 14530
In tema di participation exemption, il requisito dell’esercizio di impresa commerciale da parte della partecipata deve sussistere concretamente e ininterrottamente già al momento della cessione della partecipazione.
Ordinanza 15 maggio 2026, n. 14425
Rientra nel genus dell'inesistenza il credito compensato in presenza di un divieto legislativo di cessione del credito stesso. L'inesistenza si verifica, infatti, non solo quando difetta il presupposto del credito stesso ma anche quando il credito è utilizzato da un soggetto differente da quello a cui compete la compensazione.
Sentenza 7 maggio 2026, n. 13128
La tardiva acquisizione della certificazione fiscale estera ex art. 27-bis, comma 2, DPR 600/1973 non preclude l’applicazione dell’esenzione da ritenuta sui dividendi “madre-figlia”, qualora risultino comunque integrati i requisiti sostanziali previsti dalla normativa.
Ordinanza 7 maggio 2026, n. 13084
Non si è in presenza di mere anticipazioni finanziarie che, come tali, sono escluse da IVA bensì di somme che costituiscono degli sconti sul prezzo di vendita finale delle autovetture e che pertanto danno diritto alla detrazione ex art, 26 del DPR 633/1972 in presenza di note di credito emesse dalle case automobilistiche per incentivare le vendite della rete dei concessionari.
Ordinanza 5 maggio 2026, n. 12611
La definitività dell’accertamento emesso nei confronti della società non chiude sempre la strada alla difesa del socio. Se l’atto societario diventa definitivo non per una decisione sul merito della pretesa, ma per ragioni processuali, come la mancata impugnazione, il socio conserva il diritto di contestare, nel proprio giudizio, la base reddituale utilizzata dall’ufficio per imputargli utili extracontabili.
Risoluzione n. 20 del 15 maggio 2026
Risoluzione n. 19 del 15 maggio 2026
Risoluzione n. 18 del 15 maggio 2026
Avviso del 15 maggio 2026
E-commerce - Spedizioni di modesto valore. Cosa cambia dal 1° luglio 2026
Avviso del 15 maggio 2026
Corte di Giustizia UE, 21 maggio 2026 C-545/24, Utiledulci
L’art. 16, par. 3, del Regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, deve essere interpretato nel senso che esso impone alle autorità nazionali competenti e ai giudici nazionali di disapplicare disposizioni nazionali che consentano la sospensione di un procedimento di esecuzione fiscale diretto a recuperare un aiuto di Stato illegale e incompatibile con il mercato interno qualora il beneficiario dell’aiuto fornisca una garanzia, quale una garanzia bancaria, una cauzione, una fideiussione, un pignoramento, un’ipoteca volontaria o qualsiasi altro mezzo idoneo a garantire il recupero del credito dell’esecutante, o addirittura a seguito di una domanda di tale beneficiario diretta a essere esonerato dall’obbligo di fornire una siffatta garanzia, a meno che la fornitura della garanzia non privi detto beneficiario del vantaggio concorrenziale connesso a tale aiuto.
Corte di Giustizia UE, 20 maggio 2026 causa T-685/24, Jelgratz
L’art. 32 della Direttiva 2008/118/CE del Consiglio, e l’art. 32 della Direttiva (UE) 2020/262 del Consiglio, devono essere interpretati nel senso che la nozione di «uso personale» da parte di un privato non include il caso in cui il privato interessato acquisti e trasporti prodotti sottoposti ad accisa al fine di cederli a titolo gratuito a un altro privato, e ciò indipendentemente dalla quantità di tali prodotti destinata ad essere ceduta.
Il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sull'attuazione degli aspetti tariffari della dichiarazione congiunta UE-USA, 20 maggio 2026
Il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su due Regolamenti volti ad attuare gli impegni di cui alla dichiarazione congiunta UE-USA del 21 agosto 2025. Le misure mirano a rafforzare la stabilità e la prevedibilità delle relazioni commerciali transatlantiche, preservando al contempo la capacità dell'Unione europea di tutelare i propri interessi economici attraverso meccanismi di salvaguardia e di sospensione.
L'OCSE pubblica un accordo comune sulle agevolazioni relative alla presentazione delle dichiarazioni GIR e chiarisce il “safe harbour” dell'UTPR, 18 maggio 2026
L'OCSE ha pubblicato un accordo comune sottoscritto dalle giurisdizioni che hanno adottato l'imposta minima globale, volto a ridurre i ritardi nella disponibilità di portali di presentazione pienamente operativi o nell'instaurazione di rapporti di scambio per la dichiarazione informativa GloBE (GIR) in vista delle imminenti scadenze di presentazione.