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Tax Newsletter, 2 ottobre 2026 - 8 ottobre 2026

Data:
9 ottobre 2026

Giurisprudenza della Corte di Cassazione

Ordinanza 7 ottobre 2026, n. 26382

Gli accantonamenti per oneri di recupero ambientale connessi alla futura cessazione di un impianto di incenerimento, gestito in forza di un’autorizzazione integrata ambientale, sono indeducibili ai sensi dell’art. 107, comma 4, del TUIR, non rientrando tra quelli tassativamente previsti. Tali oneri, infatti, sono destinati a essere sostenuti solo in caso di chiusura definitiva dell’impianto. Né possono essere ripartiti in base alla percentuale di riempimento del sito, come invece ammesso dalla prassi per i costi di ripristino delle discariche.

 

Sentenza 7 ottobre 2026, n. 26363

Ai fini IRES, sono indeducibili le perdite su crediti e le svalutazioni relative ai canoni di locazione ad uso abitativo non riscossi. Il reddito degli immobili patrimoniali è infatti determinato secondo le regole dei redditi fondiari, ai sensi dell’art. 90, comma 1, del TUIR. In base a tali previsioni, il canone concorre a formare il reddito anche se non percepito, fino all’ingiunzione di pagamento o all’intimazione di sfratto.

 

Ordinanza 5 ottobre 2026, n. 26277

In tema di redditi diversi, la cessione di un fabbricato in corso di costruzione, edificato dal cedente sul proprio terreno dopo la demolizione dell’immobile preesistente, non può essere equiparata alla cessione di un terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. b) del TUIR. L’area, infatti, risultava già edificata in origine. Ne consegue che dalla vendita, avvenuta prima dell’ultimazione dei lavori, non deriva una plusvalenza tassabile.

 

Ordinanza 5 ottobre 2026, n. 26251

In materia di liquidazione dell'IVA di gruppo, il pegno delle azioni della controllata concesso dalla controllante a un terzo non esclude l'applicazione del regime speciale previsto dall'art. 73, comma 3, del DPR 633/72. La nozione di controllo rilevante ai fini IVA va infatti ricostruita alla luce del diritto unionale, che valorizza i vincoli sostanziali tra le società. Il regime resta pertanto applicabile se, in forza di un accordo con il creditore pignoratizio, la controllante continua a esercitare liberamente ed effettivamente il diritto di voto nell'assemblea della controllata.

 

Ordinanza 5 ottobre 2026, n. 26234

Le nuove regole sulla presunzione di accertamento del reddito delle società di capitali a ristretta base partecipativa non hanno efficacia retroattiva, poiché non costituiscono norme di interpretazione autentica, e si applicano dal 12 agosto 2026.

 

Ordinanza 2 ottobre 2026, n. 26077

In tema di cessione d’azienda, il certificato dei carichi fiscali pendenti produce l’efficacia liberatoria prevista dall’art. 14 del DLgs. 472/1997 solo se riferito alla data in cui la cessione ha effetto. Tale requisito assume ancor più rilievo quando la data di efficacia è indicata nelle pattuizioni contrattuali. Ne consegue che il certificato rilasciato in data anteriore alla cessione non ha effetto liberatorio.

 

Ordinanza 29 settembre 2026, n. 25936

In caso di contestazione di operazioni inesistenti, la regolarità formale delle scritture e le evidenze contabili dei pagamenti non bastano a dimostrare la legittimità della detrazione Iva e della deduzione dei costi ai fini Ires, trattandosi di elementi facilmente falsificabili.

 

Ordinanza 21 settembre 2026, n. 25664

Anche in materia di Tari, l’avviso di accertamento è valido se consente al contribuente di comprendere la pretesa tributaria. Se intestato esclusivamente alla società, la notifica alla persona fisica, anche indicata come amministratore di fatto, non la legittima a impugnarlo in proprio in assenza di un’autonoma pretesa fiscale o sanzionatoria nei suoi confronti.

International Tax News

La Commissione Europea pubblica le linee guida relative al dazio doganale temporaneo di 3 euro e alla tassa di gestione dell'Unione, 7 ottobre 2026

La Commissione Europea ha pubblicato una guida intitolata “Il dazio doganale temporaneo di 3 euro e la tassa di gestione dell'Unione: Linee guida per gli Stati membri e gli operatori commerciali”. La guida chiarisce l'applicazione del dazio doganale temporaneo di 3 euro sulle spedizioni di modesto valore e della tassa di gestione dell'Unione sulle merci vendute tramite vendita a distanza. Più specificamente, la guida affronta le questioni relative all'ambito di applicazione degli oneri, alle dichiarazioni doganali, alla responsabilità, agli identificatori dei prodotti e al trattamento IVA.

 

La Commissione Europea pubblica il regolamento di esecuzione che modifica gli obblighi di rendicontazione statistica CESOP e al regime IVA per le piccole imprese, 7 ottobre 2026

La Commissione Europea ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento di esecuzione n. 2026/2210 relativo ai dati statistici che gli Stati membri sono tenuti a comunicare alla Commissione. Il Regolamento modifica l’allegato IV del Regolamento di esecuzione n. 79/2012 aggiungendo la parte E relativa al sistema elettronico centrale di informazioni sui pagamenti e la parte F relativa alle statistiche concernenti il regime speciale per le piccole imprese introdotto dalla Direttiva 2020/285 del Consiglio.

 

Corte di Giustizia UE, 7 ottobre 2026 causa T-529/25, Prestige Rijwielen

La regola 2, lett. a), delle Regole generali per l’interpretazione della Nomenclatura combinata di cui all’allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio deve essere interpretata nel senso che le parti di una bicicletta elettrica che, a seguito della loro immissione in libera pratica, sono destinate ad essere assemblate in una bicicletta elettrica, che sono fatturate da due fornitori diversi e trasportate in container separati, che sono dichiarate ai fini della loro immissione in libera pratica presso lo stesso ufficio doganale dallo stesso dichiarante, a nome e per conto dello stesso destinatario, mediante dichiarazioni separate di immissione in libera pratica distribuite su un periodo che può arrivare a diversi mesi, e che, al momento della loro immissione in libera pratica, appartengono al destinatario, devono essere classificate come biciclette elettriche presentate in stato smontato o non assemblato, ai sensi di tale norma, e rientrano pertanto in un’unica voce tariffaria, a condizione che fattori oggettivi dimostrino che tali parti formano un insieme e comprendono tutti i componenti essenziali di tali biciclette elettriche.

 

Corte di Giustizia UE, 7 ottobre 2026 causa T-773/25, Finanzamt für Großbetriebe

L’art. 42, lett. a), della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio deve essere interpretato nel senso che l’emissione, diversi anni dopo l’avvenuta prestazione, di fatture che, per la prima volta, contengono il riferimento «inversione contabile», laddove le fatture relative a tali cessioni fossero state precedentemente emesse senza tale riferimento, come richiesto per l’applicazione del regime derogatorio per le operazioni triangolari, non fa sorgere, in relazione a tali cessioni, gli effetti giuridici di tale regime di semplificazione amministrativa. Di conseguenza, l’importo dell’adeguamento dell’IVA relativo a tali cessioni non può essere dichiarato per il periodo d’imposta in corso né per un periodo d’imposta futuro

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