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Auto aziendali: principali novità previste dal Decreto Correttivo Omnibus

 

Autori: Christian Montinari e Benedetta Lunghi

 

La Legge di Bilancio 2025, con la finalità di spingere i datori di lavoro a compiere scelte in ottica di mobilità sostenibile, ha previsto significative novità in tema di assoggettamento a tassazione delle auto aziendali.

In particolare, per i veicoli di nuova immatricolazione, concessi in uso promiscuo ai dipendenti a decorrere dal 1° gennaio 2025, il fringe benefit (che costituisce reddito di lavoro dipendente, al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente) è calcolato come segue:

Le nuove percentuali, tuttavia, hanno generato incertezze interpretative e complessità applicative significative per i datori di lavoro, soprattutto con riferimento alle situazioni transitorie che potevano richiedere l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 9 TUIR, valorizzando il fringe benefit secondo il c.d. "valore normale".

 

Le novità del Decreto Omnibus: valorizzazione del fringe benefit con criterio forfetario

Il Decreto Omnibus interviene sulla disciplina modificando nuovamente l'art. 51, comma 4, lettera a) del TUIR. I punti chiave della nuova previsione sono i seguenti:

 

Ulteriori elementi di attenzione

Alla luce delle novità introdotte, risulterà necessario, in linea generale, verificare per ciascun veicolo assegnato, quale regime risulti effettivamente applicabile in funzione della data di immatricolazione, della data di stipula dell'accordo di assegnazione e della data di consegna del veicolo, nonché dell'anzianità del veicolo rispetto alla prima immatricolazione. Ulteriori elementi di valutazione possono includere:

 

 

 

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